Charles Bukowski, nato Heinrich Karl Bukowski il 16 agosto 1920 a Andernach, in Germania, fu uno degli scrittori più iconici del XX secolo. Quando aveva tre anni, la sua famiglia si trasferì a Los Angeles, dove crebbe in un ambiente difficile. Il padre, disoccupato e violento, lo picchiava spesso, mentre a scuola veniva emarginato per il suo forte accento tedesco e l'acne devastante.
Durante l'adolescenza trovò rifugio nell’alcol e nella lettura, scoprendo autori come Fante, Hemingway e Céline. Dopo il diploma, frequentò per un breve periodo il Los Angeles City College, ma abbandonò gli studi per girovagare negli Stati Uniti facendo lavori umili e vivendo in condizioni precarie.
Negli anni '40 iniziò a scrivere racconti e poesie, ma il successo tardò ad arrivare. Nel 1955, dopo un’emorragia gastrica quasi fatale, riprese a scrivere con maggiore costanza. Cominciò a pubblicare poesie su riviste underground, attirando l’attenzione dell’editore John Martin, che gli offrì un sostegno economico per dedicarsi esclusivamente alla scrittura.
Nel 1971, a cinquant’anni, pubblicò il suo primo romanzo, Post Office, ispirato ai suoi anni da impiegato postale. Seguirono altri romanzi celebri, come Factotum, Donne e Hollywood, tutti incentrati sul suo alter ego, Henry Chinaski.
Bukowski divenne noto per il suo stile crudo e diretto, ispirato alla vita dei bassifondi americani, tra alcol, sesso e degrado. Sebbene spesso etichettato come “poeta maledetto”, aveva un talento innato per descrivere la solitudine e il disincanto umano.
Negli ultimi anni godette di fama mondiale e continuò a scrivere fino alla morte, avvenuta il 9 marzo 1994 per leucemia. Il suo epitaffio recita: Don’t try, un ironico consiglio sulla sua visione della vita.
Nel 1971, a cinquant’anni, pubblicò il suo primo romanzo, Post Office, ispirato ai suoi anni da impiegato postale. Seguirono altri romanzi celebri, come Factotum, Donne e Hollywood, tutti incentrati sul suo alter ego, Henry Chinaski.
Bukowski divenne noto per il suo stile crudo e diretto, ispirato alla vita dei bassifondi americani, tra alcol, sesso e degrado. Sebbene spesso etichettato come “poeta maledetto”, aveva un talento innato per descrivere la solitudine e il disincanto umano.